Agricoltura Italia 2012

Torniamo a coltivare e in modo lungimirante… per noi, l’ambiente e la salute.

L’Italia è in continua perdita di terreno agricolo e per questo si dipende sempre più dall’estero per approvvigionarsi di risorse alimentari basilari.

L’Italia attualmente produce circa l’80-85% delle risorse alimentari necessarie a coprire il fabbisogno degli abitanti.

In pratica copre poco più dei consumi di tre italiani su quattro: appena del 33% per quanto riguarda le leguminose, del 34% per lo zucchero, del 69% per le patate, del 64% per il latte e del 72% per le carni. Meglio il riso (274%), frutta fresca (126%), ortaggi (103%) e pomodoro (181%) e uova (101%).

In pratica l’Italia consuma più di quanto il proprio suolo agricolo è in grado di produrre: è quanto emerge dall’analisi del deficit di suolo agricolo, indicatore messo a punto dal Sustainable Europe Research Institute di Vienna. In base a questo studio si considera deficitario un Paese in cui il terreno agricolo utilizzato è inferiore per estensione a quello necessario per coprire i consumi della popolazione. E l’Italia ha un deficit di suolo agricolo di quasi 49 milioni di ettari: per coprire i consumi della propria popolazione avrebbe bisogno di 61 milioni di ettari di terreno agricolo utilizzato, mentre la superficie attuale supera appena i 12 milioni.

La prima causa della perdita di suolo agricolo è la cementificazione e in generale la copertura del suolo con materiali come cemento, metallo, vetro, asfalto. Secondo il Rapporto annuale Istat 2012, le superfici edificate in Italia coprono il 6,7% del territorio nazionale. La Pianura padana, ovvero l’area agricola più vasta e produttiva della Penisola, ha una percentuale media di superfici edificate pari al 16,4% del territorio.

Dagli anni Settanta la superficie – che comprende seminativi, orti familiari, arboreti e colture permanenti, prati e pascoli – è diminuita del 28%. Tra il 1971 e il 2010 si è ridotta di 5 milioni di ettari, passando da quasi 18 milioni di ettari a poco meno di 13: una superficie pari a Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna messe insieme.

A rilevarlo è il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali nel dossier Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione realizzato con la collaborazione di Inea, Ispra e Istat.

tratto da: www.salviamoilpaesaggio.it/

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